31) Locke. Quando  lecito ribellarsi.
Questo delicato problema era stato affrontato dalla seconda
scolastica all'interno delle divisioni religiose dell'Europa
cinquecentesca. Locke si avvicina alle teorie neoscolastiche per
giustificare la rivoluzione dei Whigs: ribellarsi  lecito quando
il potere cade nell'ingiustizia e nell'illegalit. A parte la
questione fondamentale su chi debba giudicare e le forme del
giudizio, rimane il sospetto che ben pochi poteri nella storia si
salverebbero dalla rivolta del popolo.
J. Locke, Secondo trattato sul governo, paragrafi 203, 204, 209.

Ma allora ci si pu opporre ai comandi di un principe? Si pu
resistergli ogni volta che ci si trova offesi, e anche soltanto
quando si immagina che egli ci abbia fatto qualcosa che non aveva
il diritto di fare? Ma questo scardiner e sovvertir tutte le
societ politiche, e invece del governo e dell'ordine non lascer
che anarchia e confusione.
A questo rispondo che la forza deve essere opposta soltanto alla
forza ingiusta e illegale. Chiunque fa opposizione in qualsiasi
altro caso, attira su di s una giusta condanna sia di Dio sia
dell'uomo; e cos non ne seguir nessuno di quei pericoli e di
quelle confusioni, che spesso vengono suggerite.
Se gli atti legali si sono estesi alla maggioranza del popolo, o
se il maltrattamento e l'oppressione hanno toccato soltanto poche
persone, ma in casi tali, che essi costituiscono un precedente e
hanno conseguenze che sembrano minacciare tutti gli altri, e se
questi sono persuasi nelle loro coscienze, che le leggi e con esse
le loro propriet, libert e vite sono in pericolo, e forse lo 
perfino la loro religione, non saprei dire come si possa impedir
loro di far resistenza alla forza illegale usata nei loro
confronti. Questo  un inconveniente, lo ammetto, che minaccia
tutti i governi, quando i governanti sono arrivati a questo punto,
di essere generalmente sospettati dal loro popolo. Questo  lo
stato pi pericoloso nel quale essi si possono mettere; ma  anche
lo stato nel quale meno meritano di essere compianti, perch 
cos facile evitarlo. E' impossibile che si veda e si senta un
governante in questa luce, se egli realmente tende al bene del suo
popolo e alla conservazione del popolo e insieme della sua legge,
proprio come per un padre di famiglia  difficile non lasciar
vedere ai bambini che li ama e che si prende cura di essi.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
tredicesimo, pagina 626.
